RISTRUTTURAZIONI, FACCIATE, ENERGETICO E SISMA: TUTTI I BONUS ATTIVI

E’ molto in uso in questi giorni, forse come non mai, la parola bonus, ma anche incentivo e magari detrazione.
Se poi a seguire aggiungiamo la parola “edilizio”, beh, non abbiamo scampo: stiamo parlando dei tanto sospirati Bonus o Superbonus che riguardano il rinnovamento a vario titolo del parco immobiliare pubblico e privato.
Districarsi in questi vari argomenti non è cosa facile, dal momento che di fatto ancora mancano le linee guide aggiornate e che regolano le modalità di attuazione ed i vari requisiti richiesti.
C’è comunque molta confusione ed in questo, purtroppo, i mass-media e la stampa non ci aiutano, dal momento che fanno notizia anche (o sopratutto!) gli emendamenti proposti in Parlamento e che di giorno in giorno vengono proposti prima di arrivare al testo definitivo.
Il risultato è una grande confusione tra gli utenti finali.
Le guide che attualmente sono disponibili sul sito delle Agenzia delle Entrate sono quelle del 2019, dal momento che quelle relative ai nuovi incentivi del 110% dovranno uscire dopo il 18 luglio.
Questo perchè il termine del 1° luglio è solo un avvio formale perché il decreto Rilancio che ha previsto le nuove norme è ancora all’esame del Parlamento, che ha tempo appunto fino al 18 luglio per approvare (e sicuramente con modifiche) il decreto Rilancio.
Una delle indiscrezioni che sembrerebbe prendere concreta attuazione è che i bonus saranno estesi anche alle villette e seconde case ma ancora mancano modalità e criteri, nonchè tetti di spesa definiti.

Ma occhio!

«Ci potrebbe essere il rischio che i bonus non coprano l’intero intervento, pur avendo speso meno dei limiti previsti.  C’è infatti, per gli interventi di riefficientamento energetico, un meccanismo ancora da definire ma che mette in relazione la superficie delle pareti dell’edificio con i lavori da realizzare, rapportandoli ad un costo metro quadro che devono essere indicati dal Mise».
Questa la raccomandazione in uno dei tanti articoli comparsi in questi giorni sui siti giornalistici più impostanti (fonte:corriere.it), che mettono in guardia i potenziali utenti e fruitori a vario titolo dalla “trappola” bonus.

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